Isernia, Complesso di S. Maria delle Monache. Ipotesi per un nuovo allestimento museale

ISERNIA, Complesso di S. Maria delle Monache. Ipotesi per un nuovo allestimento museale

È in corso di elaborazione il progetto preliminare per il nuovo allestimento del Museo Archeologico di Isernia nello storico edificio di Santa Maria delle Monache; la revisione dell'allestimento è dettata da un lato dall'avvenuto restauro del salone del piano superiore, che per decenni ha ospitato un settore della paleosuperficie oggi collocata nel Museo del Paleolitico, dall'altro dall'esigenza di venire incontro  alla necessità di rimodulare gli spazi espositivi rendendoli più accattivanti per un pubblico di non esperti; ciò anche in considerazione dell'aumentato numero di reperti da esporre grazie ai ritrovamenti degli scavi archeologici recenti. 
Si riporta di seguito una prima proposta espositiva, suscettibile di modifiche e miglioramenti.


Proposta espositiva

Piano terra

Storia della città
La città dei vivi, La città dei morti

Isernia S. Maria delle Monache La citta dei vivi, trova posto nel salone a destra (ora salone della Quadrella); si ripercorre la storia della città di Isernia che apre con il plastico della città romana e dei suoi monumenti: le mura, l'area del Capitolium, l'acquedotto, le necropoli e i monumenti funerari, la viabilità urbana e immediatamente extra urbana. Si espongono, quindi i reperti relativi alla vita pubblica e privata nella città: affreschi, decorazioni architettoniche, sculture. Al centro viene riproposta la ricostruzione della cella del tempio con le sue decorazioni opportunamente restaurate e integrate.  Nello stesso salone si propone la ricostruzione di uno spaccato di domus romana con le sue suppellettili originali. Qui sono affrontati i temi della vita pubblica come la scuola, la politica, la religione ufficiale, le attività lavorative, l'organizzazione sociale, e così via.

La città dei morti trova posto nell'altra ala del piano terra, quella a sinistra attualmente già occupata dall'esposizione dei monumenti funerari, che sarà completata nella ultime tre stanze, quelle di fondo, con la ricostruzione di uno spaccato di necropoli con le varie tipologie di tombe (incinerazioni con gli ustrina, tomba a fossa semplice, tomba a cappuccina...). In questo stesso spazio si darà l'idea della via funeraria con i mausolei dipinti sulle pareti, prendendo a modello quelli effettivamente trovati nello scavo della necropoli della Quadrella. In questo settore saranno affrontate anche le tematiche della vita familiare e sociale: l'abbigliamento, la ritualità funeraria, i giochi...
L'atrio, attualmente occupato da statue varie e da mostre, verrà lasciato libero per poter ospitare l'apparato comunicativo del museo (totem, audiovisivi...).


Portico e cortile
Gli scavi e le stratigrafie della città

Isernia S. Maria delle Monache Questi spazi potranno essere sfruttati sia per esporre reperti lapidei di grosso formato che non trovano posto nell'esposizione interna sia per la visita agli scavi. Quanto esposto all'interno sarà di supporto alla comprensione delle strutture archeologiche rinvenute nel cortile; lo scavo qui effettuato sarà, pertanto, adeguatamente sistemato con una nuova illuminazione e una copertura più funzionale ed esteticamente meno invasiva, e con la definizione di un percorso di vista integrato da supporti didattici che chiariscano anche la sequenza stratigrafica del complesso di Santa Maria delle Monache, ben evidente nell'area archeologica.
Il terrazzo, come pure l'area del giardino opportunamente sistemata e resa più gradevole con fiori, potranno essere utilizzati d'estate per incontri a tema e per specifiche attività didattico-ricreative sia per adulti che per bambini.


Piano superiore
Spazi e luoghi dei Sanniti

Il salone del piano superiore sarà interamente dedicato alla storia del territorio, includendo qui tutta la parte del Sannio pentro coincidente con il circondario di Isernia e tutto l'alto Molise.
Seguendo un criterio cronologico-tematico, con l'ausilio di divisori leggeri e di diversi colori, si formerà un percorso nel tempo in cui tutti gli oggetti verranno proposti il più possibile nel loro contesto di ritrovamento. L'esposizione inizia con le testimonianze più antiche, a cominciare dagli strumenti litici di epoca paleolitica provenienti da varie parti del territorio in questione, e proseguendo con l'insediamento dell'Età del Bronzo scavato a Monteroduni, per il quale  si può prospettare la ricostruzione di una capanna in cui possano trovare posto gli oggetti in essa ritrovati.
L'epoca sannitica focalizzerà i temi delle forme di occupazione del territorio: le vie di comunicazioni (terrestri e fluviali), i tratturi, le fortificazioni, l'edilizia privata, la religione e i santuari, le necropoli, la lingua. I materiali archeologici a supporto dei vari argomenti sono numerosi e molto vari, bisognosi di una selezione accurata che ne permetta l'inserimento in contesti di impatto e facilmente comprensibili.
Ci sono materiali provenienti da singole abitazioni e da parti di complessi abitativi più articolati (Capracotta, Sessano del Molise, Carovilli, Vastogirardi). Da sepolcreti vengono i materiali arcaici di San Pietro Avellana come anche i monili di Agnone e di Carovilli, oltre alle tombe sannitiche di Pietrabbondante. A Macchiagodena è stato parzialmente portato alla luce un sito ricco di materiali ma di difficile identificazione (vicus? area sacra?).
La parte finale del salone sarà dedicata alla religione sannitica; ampio spazio dovrà esse destinato ai grandi santuari: Vastogirardi e, soprattutto Pietrabbondante: le statuette di bronzo, ad esempio,  le paragnatidi ecc. troveranno qui adeguata collocazione, queste ultime magari esposte così come lo erano in antico, ossia affisse alle pareti. 
Uno spazio specifico, opportunamente studiato, sarà destinato alla maschera di Longano.


Chiesa di S. Maria delle Monache
Il complesso di S. Maria delle Monache dai Longobardi a oggi

Isernia S. Maria delle Monache La chiesa, che ha un ingresso a parte, sarà destinata, una volta recuperato lo spazio dell'abside, a ospitare la storia del complesso di S. Maria delle Monache attraverso l'esposizione dell'apparato decorativo della chiesa (compresi tra questi i frammenti di affresco e l'altare barocco) e dei reperti, soprattutto ceramici, oltre che di pannelli, che possano illustrare le fasi di frequentazione del sito dall'inizio fino al bombardamento della seconda guerra mondiale e successivo recupero. 
Lo spazio della navata centrale sarà sistemato per essere lascito libero sia per mostre temporanee che per incontri; quelle laterali ospiteranno elementi architettonici della chiesa stessa e le epigrafi di epoca medioevale.

 

 

 

 

 

Audiovisivi e dispositivi per diversamente abili
Saranno creati un portale e un sito dedicato, da cui potrà essere possibile scaricare materiali informativi, un file audio e un baedeker in cui annotare le proprie esperienze di visita; un dispositivo installato all'interno del museo che si collega tramite blue-tooth; una lavagna interattiva multimediale con tecnologia touch screen; una guida audio-video collegata direttamente con i supporti elettronici personali dei visitatori (tablet, telefonini...).
All'interno del museo si potranno prevedere delle postazioni dedicate ai non vedenti e agli ipovedenti, in modo da permettere di seguire il percorso di visita con supporti tattili (materiali da toccare, lastre in braille, supporti in termoform).