Museo archeologico di Isernia - Santa Maria delle Monache

Museo archeologico di Isernia - S.Maria delle Monache

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Museo archeologico di Isernia

Corso Marcelli, 48
Isernia (IS)

Tel. e Fax: 0865 410500

Il Museo di Santa Maria delle Monache dal giorno 1° ottobre 2014 sarà chiuso al pubblico per riallestimento

Il Museo archeologico nasce da una raccolta comunale di manufatti lapidei provenienti dall'abitato e dal territorio circostante che fu inizialmente ospitata nell'atrio del Palazzo S. Francesco, sede del Municipio.
Solo nel 1934 il materiale viene esposto nella biblioteca civica, in un'ala dell'ex convento benedettino di Santa Maria delle Monache, con la creazione di un Antiquarium civico sotto la direzione di E. Apollonio.

La collezione si è arricchita con i successivi scavi e adesso occupa due piani del complesso monumentale benedettino di età altomedioevale. Il piano inferiore ospita la vecchia collezione civica, esposta secondo un criterio tipologico e tematico, e i risultati degli scavi della necropoli della Quadrella.


Il percorso museale: Racconti di pietra


Piano Terra

Monumenti e potere: l'architettura funeraria

Le scene rappresentate sui monumenti funerari rimandano alle gesta compiute in vita dal defunto

La vita quotidiana nell'aldilà: la necropoli della Quadrella

La necropoli in località Quadrella si trova lungo una delle principali direttrici viarie verso sudovest, è definita da recinti funerari e presenta tombe del tipo "a cappuccina" e monumenti funerari più complessi con  una frequentazione dalla prima età imperiale alla tarda antichità.

 

...da non perdere!
Rilievo di Issione - Isernia Il rilievo di Issione

Il rilievo rinvenuto in località Quadrella appartiene probabilmente ad un monumento funerario. Raffigura Issione, signore dei Lapiti, punito da Zeus per aver tentato di insidiare Hera e costretto a girare in eterno nello spazio, legato ad una ruota con dei serpenti. Issione è raffigurato frontalmente, legato per i piedi e per le mani ad una grande ruota secondo lo schema "a croce" che appare in ambiente italico dal IV secolo a.C.; il corpo è scolpito in modo plastico, con una cura particolare nella resa dei dettagli della muscolatura.  

Quadrella---il-sepolcro--MONUMENTO-FUNERARIO-A-ESEDRA Il sepolcro del Conlegium fabrum

Il sepolcro è un monumento ad esedra della necropoli in località Quadrella, in uso dal 50 a.C. al 50 d.C. qui furono sepolti un gruppo di liberti, il Conlegium fabrum, che si erano associati per rappresentarsi come elementi portanti del municipium isernino e ad un prezzo meno alto rispetto a quello della singola commissione. Sono esposte le epigrafi funerarie e le urne rinvenute nel sepolcro, tra cui quella di M. Petronius Faustillus, il personaggio più rappresentativo del gruppo in quanto presidente per cinque anni; fece rapidamente carriera, ma non poté, essendo un liberto, accedere alla carriera ufficiale municipale. 



 Scheda di approfondimento...
La base onoraria dedicata a Marcus Nonius 

Isernia_Museo-Archeologico-Base-onoraria-di-Marcus-Nonius La base onoraria dedicata a Marcus Nonius fu rinvenuta durante la demolizione della Chiesa dell’Annunziata ed è attualmente conservata nel Museo archeologico di Isernia. È decorata su tre lati e presenta la faccia anteriore divisa in tre registri, con un’iscrizione incisa nella cornice che divide il primo dal secondo registro. L’iscrizione, su una sola linea, riporta: ATTALUS NONI M(arci) S(ervus) e testimonia come l’altare fosse stato dedicato a M. Nonius dal suo servo Attalus.
I registri della facciata anteriore rappresentano, dall’alto in basso:

  • una figura femminile che trascina un cavallo verso altre due figure femminili, con lunghe vesti, caratterizzate da un timone e da una ruota poggiata su un globo;
  • un sacrificio di suovetaurilia, con raffigurazione al centro di un altare tra due alberi di alloro, a sinistra di un sacerdote, seguito da un suonatore di corno e da un camillus e a destra dei vittimari e degli animali da sacrificare (il bue, l’agnello e il maiale);
  • una ruota, un timone e un globo.

Le facce laterali della base presentano le stesse raffigurazioni divise in due registri con dall’alto verso il basso:

  • una cornucopia appoggiata ad un globo;
  • un trofeo d’armi raffigurato tra un barbaro nudo in ginocchio, a sinistra, e un guerriero armato di spada a destra.

La base è stata interpretata come dedica alla Fortuna Nemesis che aveva protetto M. Nonius nelle sue imprese militari. Il globo e la cornucopia sono connessi alla pax Augusta e quindi il monumento è databile pochi anni dopo dalla battaglia di Azio (27 a.C.)

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