Ururi tomba a semicamera

Lavori di archeologia preventiva a Ururi

 

Ururi corredo della tomba a semicameraDurante i lavori per la realizzazione del metanodotto Larino-Chieuti-Reggente sono state evidenziate, grazie alla sorveglianza archeologica assicurata lungo tutto il percorso del metanodotto e particolarmente intensificata nelle aree a maggiore rischio archeologico, alcune situazioni meritevoli di attenzione.

Tra queste si segnala il rinvenimento di un'area sepolcrale particolarmente interessante nel territorio di Ururi, in una zona in cui finora non erano noti insediamenti di alcun genere. Nel piccolo spazio indagato si sono rimesse in luce, oltre a evidenti tracce di frequentazione tardo antica, ben tre sepolture tipologicamente e cronologicamente diverse: una sepoltura maschile a incinerazione in uno stamnos di bronzo (peraltro particolarmente danneggiato dai lavori agricoli), databile al IV secolo a.C.;  una sepoltura femminile a semicamera con ricco corredo vascolare, databile all'ultimo quarto del IV secolo a.C.; una sepoltura maschile a inumazione  con cinturone di bronzo, databile al III secolo a.C.

Ururi cratere a campanaParticolare stupore ha suscitato la tomba a semicamera - peraltro parzialmente distrutta dall'inumazione maschile più recente - e il suo corredo, che costituiscono un unicum nel panorama archeologico molisano.

Nel corredo sono presenti vasi apuli a figure rosse, balsamari in vetro fenici, ceramica a vernice nera. Ancor più sorprendente è stata la scoperta, all'interno di una delle coppe, di numerose uova, allo stato frammentario, strettamente legate ai rituali orfici. Il corredo è attualmente in corso di restauro e di studio