Comune di San Giuliano di Puglia (CB): Comprensorio di Montecalvo

COMUNE DI SAN GIULIANO DI PUGLIA (CB):
COMPRENSORIO DI MONTECALVO, località Parco Grosso

Il comprensorio di Montecalvo è caratterizzato dalla presenza di numerose aree di materiale archeologico disperso sul terreno, materiale che si colloca in un arco di tempo molto ampio, dal neolitico all'età medievale . L'area che è stata interessata da una serie di saggi archeologici, si colloca a circa 10 km a E dell'abitato moderno di San Giuliano di Puglia e a circa 1 km in linea d'aria dal Tratturo Celano-Foggia.

SAGGIO  I
Saggio IAll'interno del settore 1, a poca distanza dal saggio in cui è stata rinvenuta una fornace, sono stati evidenziati dei setti murari (USM 1-7-8) composti da blocchi di pietra sbozzati sulla facciavista. Le strutture sono costituite da un solo filare di pietre lisciate in cresta che delineano un vano al cui interno è stata messa in luce una pavimentazione in ciottoli e pietre calcaree di piccole dimensioni che si conserva in modo disomogeneo nel tratto orientale e in quello centro meridionale del settore 1 (US 3-5).

 

 

Saggio I panoramica generale vista da ovest Saggio I, panoramica generale vista da ovest
 Saggio I area sud vani delimitati dalle unità murarie 1 e 7

 

Saggio I, area sud, vani delimitati dalle unità murarie 1 e 7

All'interno del vano e a sud di questo settore, si individuano crolli di tegole, coppi e laterizi che probabilmente erano pertinenti alla copertura dell'edificio (US 2-6-9).

Saggio I crollo di tegole e coppi Saggio I, crollo di tegole e coppi
 Saggio I crollo messo in luce nella porzione sud occidentale del saggio 

Saggio I, crollo messo in luce nella porzione sud occidentale del saggio


L'assenza di livelli di disfacimento strutturale, relativi alle murature in alzato, starebbe ad indicare il probabile impiego di costruzioni lignee utilizzate nella realizzazione degli alzati che probabilmente non raggiungevano la copertura. Queste strutture lignee delimitavano piccoli spazi utilizzati per il ricovero degli animali, data l'esiguità della superficie occupata dai vani e dalla scarsa frequenza di materiale ad uso domestico.

Saggio I rilievo delle strutture e del crollo 

Saggio I, rilievo delle strutture e del crollo portate alla luce

 


Presumibilmente, il settore indagato è parte di un insediamento più esteso che comprenderebbe anche il settore produttivo (saggio II), dov'è stata rinvenuta la fornace poco più ad ovest, e alcune strutture rinvenute nella particella 19 (saggio III). Tale opinione è avvalorata dall'orientamento dei muri che mostrano lo stesso allineamento.
 
Stralcio catastale con posizionamento dei saggi I e II  

Stralcio catastale con posizionamento dei saggi I e III con le struure che mostrano lo stesso andamento.

 

SAGGIO II
Al disotto dello strato di arativo, spesso circa 20 cm, si rinviene un piano in concotto (US 3), pertinente alla camera di combustione di una piccola fornace, di forma circolare (circa 1 m di diametro). A est del forno, distribuito lungo la superficie orientale del saggio, si rinviene un crollo di tegole (US 4), molte delle quali visibilmente ipercotte o esposte a fonte di calore.
Nel lato S dello scavo si mette in luce una sistemazione di lastre di pietra (US 1) squadrate e giustapposte su di uno strato compatto di terra marrone (US 2). Si conservano solo alcune pietre, dal momento lo scasso effettuato dagli aratri moderni le ha portate in superficie. Tuttavia, sembra verosimile ipotizzare si trattasse di un piano di calpestio, sia dall'aspetto liscio delle stesse che dal livello in quota con il concotto.
Alla luce delle tracce emerse si ipotizza la presenza di un'area destinata alla produzione artigianale.

Veduta generale del Saggio II con la fornace 

Veduta generale del Saggio II con la fornace

 
 Particolare del concotto e del crollo di tegole

Particolare del concotto e del crollo di tegole

 Frammento di ceramica dipinta rinvenuto nelle immediate vicinanze del saggio II

Frammento di ceramica dipinta rinvenuto nelle immediate vicinanze del Saggio II 

 Saggio II rilievo della fornace portata alla luce

 

 

Saggio II, rilievo della fornace portata alla luce



 
SAGGIO III
Tracce di relative a due muri sono emerse all'interno del saggio III.
Entrambi i muri orientati NE/SW, hanno uno spessore di circa 65 cm e si conservano in lunghezza per circa 2 m, con tutta probabilità intercettati da interventi successivi. A est del saggio si mette in luce traccia di uno strato di tegole probabilmente pertinenti al crollo di un tetto.

Saggio III le strutture emerse Saggio III, le strutture emerse 
 Saggio III particolare della USM 1Saggio III, particolare dell'USM 1
 Saggio III rilievo delle due strutture rinvenute

 

 

Saggio III, rilievo delle due strutture rinvenute




SAGGIO IV
All'interno del saggio IV si rinviene, al di sotto dello strato seminativo moderno, uno strato di terreno estremamente compatto misto a spezzoncini di terracotta e frammenti di tegole e laterizi. Tale unità copre un consistente strato di carbone e concotto, localizzato nella fascia centro settentrionale del saggio; nell'angolo N/E del saggio si è rimessa in luce un angolo formato da due spezzoni di muratura di pietra e calce che potrebbe essere interpretata come un piccolo ambiente di forma rettangolare o, vista la gran quantità di carbone e concotto, come una fornace.
Le unità sono ubicate a poca distanza del saggio V all'interno della quale si è intercettato un setto murario, anch'esso probabilmente riferibile al medesimo arco cronologico: tardo antico-alto medioevo, data l'attestazione di ceramica dipinta tarda, a bande.

 

SAGGIO V
Saggio VAll'interno del saggio si rinviene al di sotto del terreno seminativo moderno un setto murario orientato E/W costituito da blocchi calcarei di medie e grandi dimensioni giustapposte in opera a secco. L'unità è visibile per un tratto di 70 cm e prosegue oltre il limiti orientale e occidentale del saggio.
La struttura è ubicata nelle vicinanze del saggio IV all'interno della quale sono state intercettate diverse emergenze tutte inquadrabili nel medesimo arco cronologico, ascrivibile al periodo tardo antico ed alto medievale; difatti i materiali ceramici rinvenuti in quest'area sono pertinenti a ceramica dipinta a bande.

Saggio V tratto di muro in blocchi calcarei orientato E/W Saggio V, tratto di muro in blocchi calcarei, orientato E/W 


SAGGIO VI
Lo strato di arativo appare più consistente, circa 1 m di profondità, al di sotto di esso si rinvengono pietre sbozzate allineate tra loro, con tutta probabilità appartenenti ai resti di un muro. Queste tracce, seppur indagate parzialmente, confermano la presenza di un insediamento complesso, costituito da diverse strutture e ambienti di servizio. 
 
Saggio VI in rosso sono indicati gli allineamenti delle pietre Saggio VI, in rosso sono indicati gli allineamenti delle pietre

 

SAGGIO VII
Nel saggio VII si rinviene una sistemazione di tegole, costipate tra loro all'interno di una fossa. Date le piccole dimensioni del saggio non è stato possibile individuare la natura dell'apprestamento di tegole (tomba, crollo di un tetto, area di drenaggio), ma l'evidenza costituisce comunque una traccia sicura dell'occupazione del territorio in epoca antica.
 
Saggio VII crollo di tegole 

Saggio VII, crollo di tegole

 

 

AREA DI FRAMMENTI NEOLITICI
L'area, che ha dimensioni di 30x30 metri circa, occupa la sommità di una collinetta a 311 m s.l.m. caratterizzata in superficie da una vasta area di frammenti fittili ascrivibili all'epoca neolitica. Si recuperano, infatti, numerosi frammenti di ceramica d'impasto con decorazioni impresse, ceramica figulina dipinta di rosso, lame e schegge di selce ritoccate, tutti materiali tipici delle culture adriatiche del medio e tardo neolitico. 
 
Frammenti neolitici  
Frammenti neolitici

Frammenti neolitici