Cercepiccola (CB), Località Acquasalsa

Cercepiccola, località Acquasalsa

Nel corso di una campagna di ricognizione sul territorio, in agro di Cercepiccola, al fine di verificare la presenza di insediamenti antichi già segnalati nella documentazione d'archivio, da sottoporre ad eventuale vincolo archeologico, si è  accertata l'esistenza di un'interessante area di frammenti fittili antichi in località Acquasalsa. Si è pertanto deciso di effettuare una breve campagna di scavo archeologico in corrispondenza di tale area, che ha portato alla rimessa in luce di una parte, sia pure ristretta ma molto significativa, di un insediamento; si tratta, specificamente, dei resti del settore produttivo di una villa rustica di cui sono stati portati alla luce 9 ambienti,  solo  alcuni dei quali evidenziati nella loro interezza e contraddistinti  da muri in opera incerta (blocchi di medie e grandi dimensioni in calcaree) e in opera mista (laterizi e tegole posti come piani di allettamento dei giunti e blocchetti in calcare listati). 

                                                                                                                                                                                                          Cercepiccola crollo delle strutture e della copertura

 

 

 

 

 

 

L'interno degli ambienti presenta uno strato sono di macerie (pietra calcarea, tegole, laterizi e coppi) interpretabile come il crollo delle strutture e delle coperture dell'abitazione nella fase di cesura dell'insediamento.
Nell'ambiente 5 è stato possibile rilevare al di sotto dello strato arativo moderno due piani di cottura formata da tegole e laterizi; tale ambiente potrebbe essere attribuito ad un vano-cucina o destinato alla produzione/cottura di qualcos'altro.

 

Cercepiccola fotomosaico degli ambienti 1, 2, 5 e 6 
Fotomosaico degli ambienti 1, 2, 5 e 6 
 

Cercepiccola_crollo_1Cercepiccola crollo ambienti 2 e 5
     
Crollo localizzato al di sopra delle strutture degli ambienti 1, 2 e 5

 

In uno degli ambienti, identificabile  come magazzino (cella),  sono stati riportati alla luce tre dolia ancora in situ, destinati a contenere derrate alimentari; due di essi erano conservati per circa metà della loro dimensione, mentre il terzo, più piccolo, integro e con inscrizione graffita sull'orlo, era interrato, localizzato all'interno di un piano di battuto relativo ad una fase edilizia più antica rispetto agli altri due. Questo dolio, a sua volta, va parzialmente a obliterare una vaschetta di decantazione rivestita interamente di cocciopesto con foro circolare sul fondo. Sia il dolio che la vaschetta risultano inoltre coperti da uno strato di terreno argillo-sabbioso con importanti tracce di bruciato in cui è stata rinvenuta una sesterzio di Filippo II (figlio di Filippo l'Arabo) che regna dal 247-249 d.C.; la moneta data con precisione l'obliterazione delle prime due fasi di vita dell'ambiente del magazzino, che doveva essere coperto da una tettoia la cui presenza è attesta dai fori dei pali di sostegno.
 

 Cercepiccola particolare Cercepiccola particolare

Cercepiccola fotomosaico degli ambienti 1,2,5 e 6 
Fotomosaico degli ambienti 1, 2, 5 e 6
 
 

Il materiale ceramico rinvenuto nelle stratigrafie permette di inquadrare la frequentazione dell'area in un lungo lasso di tempo; la ceramica a vernice nera attesta la vita dell'edificio già nel II sec. a.C., mentre l'abbondante ceramica sigillata italica e africana  ne attesta la continuità fino al V secolo d.C.
La presenza di vasellame da mensa di pregio in sigillata, pesi da telaio, materiale in bronzo di pregio e due bolli su laterizi fa presupporre l'esistenza, accanto alla pars rustica della villa, di una pars dominica di buon livello che ad oggi non è stata ancora indagata.
 

Cercepiccola frammento di piatto Uno dei frammenti di piatti in sigillata africana
 Cercepiccola materiale in bronzoMateriale in bronzo lavorato (rivestimenti di     mobilia o suppellettile)
 
 Cercepiccola bollo Uno dei bolli con scritto ---COR---