Come sarà il Museo Sannitico di Campobasso

Campobasso

12 gennaio, 2012 - Allestimenti

Nuovo allestimento Museo Sanniti Campobasso

Nell’ambito dei lavori di completamento, riallestimento e ampliamento delle superfici espositive, il Museo cambierà volto sia dal punto di vista strutturale che dei contenuti. Pur rimanendo funzionale l’attuale portone su via Chiarizia, sarà aperto anche l’ingresso su Piazza S. Leonardo, rendendo così possibile l’uso degli ascensori per i portatori di handicap.

Nel nuovo allestimento verranno distribuiti i reperti e le sezioni museali nei tre piani dell’edificio secondo un criterio che tiene conto della cronologia dei manufatti antichi e della loro distribuzione sul territorio, in modo da presentare un quadro complessivo dello sviluppo della civiltà sannitica dai suoi albori al suo tramonto.
Pertanto nel piano inferiore il nuovo allestimento museale ha previsto superfici espositive destinate alle epoche più antiche, dalla preistoria all’epoca arcaica, includendo in questo modo sia i reperti di proprietà provinciale sia quanto venuto alla luce nelle più recenti campagne di scavo nel Molise riferite alle necropoli sia della zona costiera che dell’area interna: reperti paleolitici e neolitici provenienti da vari siti regionali; il villaggio protostorico di Campomarino, con parte del paleosuolo e una selezione ragionata di reperti ceramici, atti ad illustrare le varie attività e il vario uso del vasellame; le tombe più antiche di Larino, di VIII-VII secolo a.C., e via via i materiali provenienti dalle varie necropoli di Guglionesi, Termoli, San Giuliano di Puglia e, naturalmente, Larino, con i pregevoli corredi includenti ceramica dipinta, bucchero, bacini di bronzo, ornamenti di bronzo, ambra, pasta vitrea, e così via, armi da offesa e armatura difensiva (elmi in particolare).

Il livello intermedio, finora occupato dalla biblioteca, è essenzialmente costituito da un salone, preceduto da un atrio; su un lato c’è un ulteriore piccolo ambiente rialzato. In questo livello viene presentata l’epoca sannitica, con i risultati degli scavi effettuati sia nei centri abitati (ad es. Monte Vairano), sia nelle necropoli (ad es. Gildone, Guglionesi, ecc.), sia nei luoghi di culto (ad es. il tempio di Ercole a Campochiaro o il santuario sannitico di San Giovanni in Galdo). Immediatamente di fronte all’ingresso viene recuperato un piccolo spazio tra la prima e la seconda rampa di scale, nel quale viene presentata la ricostruzione del telaio, che permette l’esposizione dei pesi da telaio e delle fuseruole. Nello spazio antistante questo salone vi saranno due grossi contenitori-vetrine: un espositore dedicato alla vita quotidiana dei Sanniti e una vetrina a muro, nello spazio ad angolo, nella quale si presentano le testimonianze relative alla lingua sannitica. Nella stesso spazio è previsto un pannello didattico. Nel salone trovano quindi posto gli argomenti dedicati ai culti e ai riti funebri di epoca sannitica mediante una serie di espositori distribuiti sia lungo le pareti che al centro della sala, dove, peraltro, vengono collocate due sepolture di Guglionesi, che sono state recuperate integralmente con tutto il loro corredo personale (cinturoni di bronzo) e gli scheletri; accanto ad esse vengono esposti altri corredi della stessa necropoli di Guglionesi e altri elementi dell’abbigliamento del guerriero-cavaliere sannita.

Un reperto d’eccezione, un tymiatherion (bruciaprofumi) di terracotta, proveniente da un tempietto da Gildone, troverà posto in un contenitore apposito inserito in pennellature con illustrazioni didattiche riferite alla funzionalità di tale reperto. Infine nello spazio rialzato annesso al salone saranno presentati materiali architettonici (decorazioni del tetto essenzialmente) con una ricostruzione di una parte di tetto in modo da rendere immediatamente comprensibile la funzionalità di tali reperti (antefisse, doccioni di gronda, lastre architettoniche).
Si passa quindi al piano superiore, dove è situato il salone principale dell’edificio insieme ad altri spazi, tutti suscettibili di ospitare materiale espositivo: il loggiato, l’antico “teatrino”, e ampi spazi di passaggio. Nello stesso livello si collocano tutti gli ambienti che solo di recente sono entrati a far parte del museo e che fino a qualche tempo fa ospitavano gli uffici delle Soprintendenze.

In questo livello verranno esposte due grandi sezioni: quella dedicata all’epoca romana e quella altomedievale, che, pertanto, rappresentano le più recenti sezioni del museo.

Per quanto riguarda la sezione romana, essa prenderà posto nel grande salone centrale con annessi gli ambienti circostanti (loggiato, “teatrino”, disimpegni vari). I materiali da esporre sono di svariato genere, alcuni dei quali di gran pregio anche per la loro rarità. A questi ultimi verrà dato una specifica enfasi anche attraverso i criteri espositivi. Così, nel loggiato si esporranno i pezzi singoli, relativi soprattutto ad elementi scultorei e statuari. Il “teatrino” avrà un allestimento adeguato alla conformazione dell’ambiente e alla sua originaria destinazione; ospiterà la sezione dedicata ai commerci nell’antichità e al materiale anforario; sarà caratterizzato da un elemento espositivo centrale in legno in cui troveranno posto le anfore, mentre gli oggetti di corredo e i materiali provenienti da un sito di Campomarino nei pressi della foce del fiume Biferno identificato come un porto romano, troveranno posto in piccoli espositori a muro.

Nella saletta successiva viene dato spazio ad un reperto d’eccezione (un sandalo in legno) che avrà un suo specifico espositore sospeso, contornato da altri reperti dedicati alla cura del corpo, ospitati in due piccole vetrine a muro.
Lo spazio successivo dedicato all’illuminazione nell’antichità, vedrà negli appositi espositori le numerosissime lucerne già della collezione provinciale, con altri reperti e corredi tombali di nuova acquisizione.

Nel salone principale il criterio adottato è quello distribuire i materiali espositivi lungo la pareti, lasciando lo spazio intermedio adatto a mettere il visitatore in condizione da un lato di avere subito un quadro generale d’insieme della molteplicità e varietà di manufatti dell’epoca romana, dall’altro di poter usufruire di eventuali video che non interferiscano con la visibilità dei materiali archeologici esposti. In questo spazio verranno presentati i materiali sia di abitato che di necropoli provenienti da Larino, Bojano, Trivento… nonché dalle numerose ville rustiche di epoca romana del territorio regionale.

La sezione altomedievale, infine, si svilupperà negli ambienti situati nella parte settentrionale dell’edificio, che fino a poco tempo fa erano destinati ad uffici e che sono stati acquisiti di recente all’esposizione museale: verranno esposti gli straordinari materiali delle necropoli altomedievali di Campochiaro, con la ricostruzione integrale di sepolture sia maschili che femminili e di cavalieri, con una selezione significativa dei monili d’oro e d’argento femminili, e delle cinture e delle armi maschili.

Il Museo sarà progressivamente riaperto nell’arco del 2012; entro marzo sarà presentata la prima sezione, quella preistorica, protostorica e arcaica.